A.I.B.E.S e
sai cosa bevi......
“Il bere moderato e consapevole, l’impegno dell’A.I.B.E.S nella comunicazione ai giovani”.
L’associazione Italiana Barman e Sostenitori, è da sempre fortemente impegnata nella divulgazione di una corretta cultura del bere, all’insegna del piacere e, quindi, della moderazione. E lo è ancora di più oggi, visto che il mestiere del barman attaccato in modo sconsiderato quando si parla di incidenti stradali che, spesso e volentieri sono causati dall’uso di altre sostanze. Un aspetto che ci interessa nella comunicazione ai giovani è un discorso di educazione alimentare, per far sì che i giovani si avvicinino ad un concetto di bere miscelato di qualità, che prevede un uso moderato di alcolici. L’altro aspetto, invece, è strettamente legato alla preparazione professionale: come miscelare gli ingredienti utilizzando una quantità di alcol ridotta ottenendo ottimi drink”. Anche da parte dei proprietari di locali c’è sensibilità su questi aspetti. Molti affermano che è necessario unirsi per comunicare in modo efficace bisogna fare cultura, non si può solo vietare per raggiungere gli obiettivi prefissati. L’abuso di alcol è indice di un disagio giovanile che non può essere ignorato, soprattutto ora che sta diventando anche un problema sociale. Gestori di pubblici esercizi sentono la responsabilità di gestire questo fenomeno, visto che i locali sono i luoghi deputati al consumo dell’alcol. Come? Trovando soluzioni innovative, adeguate e immediate. Per esempio, si sta divulgando il fenomeno dell’alcol da asporto: è un’abitudine pericolosa che va assolutamente disincentivata”.
I professionisti del settore beverage concordano sul ruolo fondamentale dei barman professionisti nel proporre ricette equilibrate. Del resto, proporre cocktail con una grammatura esagerata sono un danno per il cliente, ma risultano antieconomiche anche per i locali.” I gestori dei locali devono selezionare i barmen professionisti. Sarebbe opportuno creare una qualifica; il riconoscimento di qualità del barman professionista, distinguere la qualità e la certificazione dei locali.
I professionisti del bere miscelato non devono servire ai minori,al limite chiedendo anche il documento d’indentità. Barman opportunamente formati, quali i soci A.I.B.E.S., sono in grado di proporre ricette con una corretta presenza di alcol. Se si realizza, per esempio, un mojito a regola d’arte , dopo mezz’ora, è possibile superare la prova del tasso alcolico. Durante una serata si possono quindi bere almeno due mojito senza problemi. E’ però necessario che i gestori dei locali facciano opportuna formazione ai propri dipendenti. E’ questo il senso della campagna "Aibes e sai cosa bevi”. E come diceva il Grande Barman Angelo Zola fondatore dell’I.B.A nel 1951 :“ Bere Miscelato è Bere Moderato”
Il bere non deve essere un disagio, il bere deve essere un godimento, un momento piacevole, deve essere un’emozione, il bere è un divertimento,non dobbiamo farci del male, ed è per questo che i pubblici esercizi dovrebbero vendere emozioni e non disagi.
Naturalmente dobbiamo combattere la vendita di Alcol da asporto, a questo punto mi permetto di dire che non si deve vietare ma educare infatti piuttosto che proibire, investire sulla divulgazione della cultura del bere sano e consapevole, inserire l’educazione alimentare al livello scolastico. L’alcol e la sicurezza stradale, come materia d’insegnamento nelle scuole .. Investire sulla cultura della responsabilità del bere moderato, con l’aiuto e la sensibilizzazione degli organi d’informazione.
La cura della salute, è un messaggio importante
Regolamentare e non vietare.
Come calcolare la percentuale alcolica di un cocktail. nuovo formulario per la compilazione della ricetta.
Il tutto è nato da un idea di completare il modulo, dando un dato al giorno d’oggi molto importante, il titolo alcolico del drink. Mentre una volta era un dato superfluo, oggi stà divenendo una cosa indispensabile e sempre più richiesta, specialmente dal nostro affezionato cliente in cerca di appigli per essere poi tranquillo alla guida del proprio veicolo. Allorché il nostro fiduciario Veneto e Trentino Alto Adige, Roberto Pellegrini, ha ben pensato di far inserire nel normale format di compilazione per la ricetta un semplice calcolo per dare una gradazione alcolica approssimativa al drink, dico approssimativa non perché il calcolo sia errato, ma perché per definirla al millesimo servirebbero degli strumenti specifici e la cosa diverrebbe più complicata. Come funziona la tabella?
Nella voce “DOSE TOTALE” noi dobbiamo semplicemente riportare la dose per intero della famiglia del drink che andremo a realizzare,
per esempio: Long Drink: 15 oppure 20 cl. After Dinner: 7 cl. Pré Dinner: 7 cl. Frozen: 15 cl.più ghiaccio (Tot. 30 cl.) Sparkling: 10 oppure 15 cl.
Poi scriveremo il nome del nostro ingrediente (solitamente in ordine d’importanza!!!), i centilitri che andremo a versare nella nostra ricetta che saranno poi moltiplicati per la percentuale alcolica del prodotto stesso ( es: se come ingrediente utilizzerò 3cl. di Aurum con una percentuale alcolica di 40°, sarà 3 x 40). Il tutto verrà poi diviso per la dose totale del DRINK ( es: se preparo un aperitivo saranno 7 cl., quindi 3x40=120:7=17,14). A questo punto non mi resta altro che fare la stessa operazione con il restante degli ingredienti e poi al termine sommare i rispettivi parziali ottenendo così la gradazione alcolica approssimativa del mio drink.
Es: MARTINI COCKTAIL ( 5,5 cl. Gin, 1,5 cl. Vermouth Dry ) Gin 5,5 cl. x 40% = 220:7= 31,5 Vermouth Dry 1,5 cl. x 18% = 27 : 7= 3,8 La gradazione alcolica complessiva sarà la somma di 31,5 + 3,8 = 35,3%
Come potete ben vedere è un calcolo tanto semplice quanto utile. Per chiunque non avesse ancora ben chiara l’operazione o avesse bisogno di ulteriori informazioni non esiti a contattarci.
"Perché bere sia sempre e soltanto un piacere "
Samuele Ambrosi Referente Didattica Aibes Veneto e Trentino Alto Adige
Le nostre proposte consapevoli Cos’è un Cocktail?
Un dizionario vi direbbe che è un drink miscelato, insaporito e addolcito a base di qualche tipo di spirito alcolico. Letteralmente potrebbe essere corretto ma per chi AMA questa professione è qualcosa di più……è creatività, è intuito è conoscenza in un bicchiere. Può creare un’atmosfera piacevole solo se viene fatto con passione e conoscenza dei prodotti e del loro corretto utilizzo infine , servito in modo invitante.
Rum , Ron, Rhum a seconda del Paese Produttore. L’etimologia della parola ricorda le battaglie navali tra pirati, corsari spagnoli, inglesi, francesi e olandesi pare infatti che la parola Rum provenga da rumbullon ( tumulto) o più semplicemente da Saccarum nome botanico della canna da zucchero. Il Rum è un distillato di zucchero di canna che può essere ottenuto dal succo della canna vesou con un sistema detto agricolo o dalla melassa ( scarto della lavorazione della canna ) con un sistema detto industriale (Tratto da “Professione Barman”A.I.B.E.S. Associazione Italiana Barman e Sostenitori)
Original Mojito : succo di lime , zucchero di canna menta, rum Exotic Caipirissima : lime in pezzi,zucchero di canna, purea di mango , rum Daiquiri frutti di bosco : more, fresche, lamponi freschi, fragole fresche, succo di limone, sciroppo di zucchero, rum , chambord Frozen Pizza Margherita: rum, panna vegetale zuccherata, sciroppo di granatina, pomodori pachino (tratto da” Barchef & Molecular Mixologist”di Dario Comini )
Vodka o Wodka Russia e Polonia sono i due Paesi che affermano di aver inventato la Vodka o Wodka a seconda del paese produttore La Vodka è un distillato di cereali ottenuto da almeno 3 distillazioni e filtrato su materiali diversi quali carboni, polveri di diamante, farine fossili. (Tratto da “Professione Barman”A.I.B.E.S. Associazione Italiana Barman e Sostenitori)
Bad attudes Caipiroska : purea di fragola, succo di litchi, basilico fresco, lime in pezzi ,zucchero di canna vodka Radicchio Dream : pompelmo fresco, sciroppo al pompelmo rosa, yogurt magro, vodka,liquore di albicocca Moscow Ginger Mule : zenzero fresco, lime in pezzi, ginger ale , vodka
Cachaça è la bevanda nazionale del Brasile, uno dei superalcolici più consumati al mondo ed è ingrediente fondamentale della caipirinha e le batide. La Cachaça viene prodotta in Brasile dalla distillizazione dello zucchero di canna. Oriental Caipirinha : latte di cocco, succo di litchi, crema di latte , cachaça Relax Caipirinha : infuso di karkadé, sciroppo di fiori di ibisco, succo di melograno, cachaça Batucada : yogurt magro, lamponi freschi, granatina, crema di cacao bianca, cachaça
Gin Il Gin è nato in Olanda grazie alla sapiente miscela messa a punto di un farmacista della città di Leyda. Il London Dry Gin è un distillato di cereali ottenuto dalla distillazione di un’ infusione idro-alcolica di bacche di gineproe aromi vegetali – botanicals - Tratto da “Professione Barman”A.I.B.E.S. Associazione Italiana Barman e Sostenitori
Tom Collins : succo di limone, sciroppo di zucchero, soda water, gin Collins al Lemon : Grass e Maracuja succo di limone, sciroppo di zucchero, succo di lemon grass,maracuja fresco soda water, gin Collins ai Fiori di Sambuco : succo di limone, sciroppo di fiori di sambuco, purea di kiwi, soda water gin
Coffee Drink
Italian Coffee : Amaretto di Saronno, caffè, crema di latte Jamaican Coffee : Rum , caffè crema di latte Irish Coffee : Whisky, caffè, crema di latte Cattive abitudini Coffee : Frangelico, caffè, crema di latte alla menta
Si Ringrazia A.I.B.E.S. Associazione Italiana Barman e Sostenitori
Il Presidente A.I.B.E.S. Sig. Giorgio Fadda Il Fiduciario A.I.B.E.S. Veneto e Trentino Alto Adige Sig. Roberto Pellegrini Il Referente Didattico A.I.B.E.S. Veneto e Trentino Alto Adige Sig. Samuele Ambrosi
Infine un sentito grazie va a tutti i Colleghi A.I.B.E.S. che conducono LA PROFESSIONE con deontologia ed etica professionale
Valentina Liberto Marco Tosi Cattive Abitudini Staff
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